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Corabea

Francesco parla al microfono al Palazzo dei Notari; Giorgia Bellini, seduta, lo ascolta
Io col microfono, Giorgia che mi guarda tipo «vai avanti, vai bene».

Psicologi e nutrizionisti nella stessa app, per chi soffre di disturbi alimentari. L’ho costruita io.

il problema.

Corabea è un’idea di Giorgia Bellini, che si occupa di disturbi alimentari. All’inizio faceva tutto da sola: era lei il ponte tra chi è in cura e il suo team. Ma in Italia il problema è enorme, e a mano non si regge.

cosa ho fatto.

Tutto il software. Un’app con due anime: da una parte chi è in cura, con appuntamenti, videosedute con un clic e il proprio psicologo e nutrizionista; dall’altra chi cura, con pazienti, calendario, fatture e statistiche. E si installa sul telefono come un’app vera.

com’è andata.

L’ho presentata al Palazzo dei Notari di Perugia. Di quel giorno restano due frasi: «Distanti, isolati, ma connessi» e «combattere i disturbi alimentari creando connessioni».

Il palco del Palazzo dei Notari: quattro relatori in piedi coi microfoni sotto il logo di Corabea proiettato
Il panel al Palazzo dei Notari. Felpa bianca e jeans: la mia idea di abito da cerimonia.

con cosa.

SvelteKit e TypeScript, Supabase per dati e accessi, Stripe per i pagamenti, Fatture in Cloud per le fatture, Google Meet per le videosedute, notifiche push e Metabase per i numeri.

Il prossimo lavoro: Airone

dimmi dove
vuoi arrivare.

la trovo, la faccio girare, tu vai avanti.
Io intanto guardo cosa arriva.

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