ENGENIER← Tutti i progetti
// PROGETTI / Corabea

Corabea

Distanti, isolati, ma connessi.

(impatto sociale)

Corabea

Distanti, isolati, ma connessi.

Francesco parla al microfono nella sala affrescata del Palazzo dei Notari di Perugia; Giorgia Bellini, seduta, lo ascolta
Palazzo dei Notari, Perugia. Io col microfono, Giorgia che mi guarda tipo «vai avanti, vai bene».
Il palco della presentazione di Corabea al Palazzo dei Notari: quattro relatori in piedi con i microfoni sotto il logo proiettato; Francesco, a destra, in felpa bianca
Tutti sul palco, logo proiettato. Io aspetto il mio turno col microfono già in mano.
Il panel della presentazione di Corabea sotto gli affreschi del Palazzo dei Notari: Francesco in piedi con il microfono accanto ai relatori seduti
Il panel. Felpa bianca e jeans: la mia idea di abito da cerimonia.
Francesco seduto a braccia conserte e Giorgia Bellini, fondatrice di Corabea, accanto a lui
Io e Giorgia, che Corabea l'ha inventata.
Francesco e Giorgia Bellini abbracciati dietro una torta con il logo e la scritta Corabea
Torta col logo. Il rilascio più buono che abbia mai fatto.
2aree: l'app per chi è in cura, il CRM per chi cura
3ruoli: paziente, operatore, admin
1discorso al Palazzo dei Notari, in felpa

Com'è nata

Corabea è un'idea di Giorgia Bellini: si occupa di disturbi del comportamento alimentare, è mia amica, e all'inizio faceva tutto da sola, da libera professionista, facendo da ponte tra le persone con un DCA e il loro team terapeutico. Poi è arrivata la consapevolezza che il problema in Italia è enorme e sistemico, e che non poteva restare una persona che gestisce tutto a mano. Ci abbiamo ragionato insieme: il risultato è una piattaforma che può connettere potenzialmente tutta Italia: pazienti, psicologi e nutrizionisti.

Il discorso

Ne ho parlato al Palazzo dei Notari di Perugia. Due frasi di quel giorno dicono più di qualsiasi documento tecnico: «Distanti, isolati, ma connessi» e «combattere i disturbi alimentari creando connessioni». I DCA si nutrono di isolamento. La tecnologia fatta bene non sostituisce la relazione terapeutica: la rende più vicina, continua, sostenuta.

Cosa ho costruito

Tutto. Un'app con due anime: /app per chi è in cura (appuntamenti, videosedute con un clic, il proprio psicologo e nutrizionista, pacchetti a rate, contenuti premium, un corso per i familiari) e /crm per chi cura (pazienti, calendario, fatturazione, webinar, notifiche, statistiche). Sotto: autenticazione a tre ruoli, pagamenti con Stripe, fatture in automatico, notifiche push, e si installa sul telefono come un'app vera.

Perché conta

Ho portato qui quello che avevo imparato a JFrog Media gestendo sistemi grossi e pieni di dati, e l'ho messo al servizio non della pubblicità, ma della cura delle persone. È il progetto in cui la tecnica e il senso delle cose stanno più vicini.

Lo stack

SvelteKitTypeScriptSupabaseStripeGoogle MeetFatture in CloudWeb PushSkeleton UITailwind CSSVitePWAMetabaseDocker