Corabea
Distanti, isolati, ma connessi.
Corabea
Distanti, isolati, ma connessi.





Com'è nata
Corabea è un'idea di Giorgia Bellini: si occupa di disturbi del comportamento alimentare, è mia amica, e all'inizio faceva tutto da sola, da libera professionista, facendo da ponte tra le persone con un DCA e il loro team terapeutico. Poi è arrivata la consapevolezza che il problema in Italia è enorme e sistemico, e che non poteva restare una persona che gestisce tutto a mano. Ci abbiamo ragionato insieme: il risultato è una piattaforma che può connettere potenzialmente tutta Italia: pazienti, psicologi e nutrizionisti.
Il discorso
Ne ho parlato al Palazzo dei Notari di Perugia. Due frasi di quel giorno dicono più di qualsiasi documento tecnico: «Distanti, isolati, ma connessi» e «combattere i disturbi alimentari creando connessioni». I DCA si nutrono di isolamento. La tecnologia fatta bene non sostituisce la relazione terapeutica: la rende più vicina, continua, sostenuta.
Cosa ho costruito
Tutto. Un'app con due anime: /app per chi è in cura (appuntamenti, videosedute con un clic, il proprio psicologo e nutrizionista, pacchetti a rate, contenuti premium, un corso per i familiari) e /crm per chi cura (pazienti, calendario, fatturazione, webinar, notifiche, statistiche). Sotto: autenticazione a tre ruoli, pagamenti con Stripe, fatture in automatico, notifiche push, e si installa sul telefono come un'app vera.
Perché conta
Ho portato qui quello che avevo imparato a JFrog Media gestendo sistemi grossi e pieni di dati, e l'ho messo al servizio non della pubblicità, ma della cura delle persone. È il progetto in cui la tecnica e il senso delle cose stanno più vicini.